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Erectile Dysfunction Review part 1

Leonardo Da Vinci, attraverso la dissezione di peni di cadaveri, è stato il primo scienziato a capire che durante l’erezione il pene si riempie di sangue.

Nel corso della sua indagine Da Vinci scrisse: Il pene non obbedisce all’ordine del suo padrone, che tenta di farlo erigere o farlo ridurre a suo piacimento. Invece il pene si erige liberamente mentre il suo padrone è addormentato. Bisogna dire che il pene ha una sua mente, con uno sforzo di immaginazione”. Dalle osservazioni di Leonardo Da Vinci, 500 anni fa, i ricercatori hanno determinato che il pene non ha una mente propria, ma è in gran parte sotto il controllo del sistema nervoso centrale.

L’erezione richiede risposte psicologiche, neurali e vascolari intatte e riflette un equilibrio dinamico di forze eccitatorie e inibitorie. La stimolazione sessuale causa segnali eccitatori provenienti dal cervello, con conseguente rilascio, dagli assoni dei nervi parasimpatici, di ossido nitrico (NO) direttamente e indirettamente verso le cellule endoteliali del pene. Contemporaneamente, il deflusso viene inattivato dai nervi simpatici . L’ossido nitrico si diffonde nelle cellule muscolari lisce che rivestono le arterie del corpo cavernoso (tessuto erettile spugnoso), che agisce come una sostanza chimica messagera che attiva la guanilato ciclasi (GC) all’interno del muscolo. Successivamente, GC converte il nucleotide guanosina trifosfato (GTP) in guanosin monofosfato ciclico (cGMP), che aumenta la concentrazione intracellulare di cGMP.

La Guanosina monofosfato a sua volta provoca il rilassamento della muscolatura liscia delle arterie del pene causando maggior afflusso di sangue nell’organo. Il tessuto erettile spugnoso del pene diventa gonfio di sangue, causando la compressione delle vene che normalmente drenano il sangue dal pene. La pressione creata dal sangue supplementare stringe le vene finché non sono quasi chiuse, intrappolando il sangue all’interno del corpo cavernoso e producendo un’erezione. L’erezione finalmente si placa quando il cGMP viene idrolizzato a GMP inattivo dall’enzima fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE5).

Il sistema nervoso simpatico è responsabile di mantenere il pene in stato flaccido. Un aumento dell’attività del sistema nervoso simpatico, causato da cose come stress o esposizione al freddo, stimola i muscoli delle arterie del pene a contrarsi permettendo al sangue di fuoriuscire dal pene. Al contrario, una riduzione dell’attività del sistema nervoso simpatico aumental’erezione.

Durante il sonno REM quando il sistema nervoso simpatico è spento, i percorsi proerettili predominano con conseguente erezione notturna. Le erezioni notturne, si pensa, possano servire come una sorta di manutenzione del pene fornendo un filo di sangue ossigenato per rienergizzare l’organo.

Un erezione di qualità è fondamentale per la riproduzione e la perpetuazione della specie umana. È così importante per la procreazione che la capacità di creare un’erezione è collocata nei circuiti nervosi alla base della colonna vertebrale. La capacità di generare l’erezione può essere conservata negli uomini con lesioni al midollo spinale dove la comunicazione tra i centri di generazione di elezione tra il cervello e il midollo spinale è persa. La stimolazione fisica del pene invia segnali sensoriali attraverso il nervo pudendo al centro generatore dell’erezione situato nei segmenti sacrali del midollo spinale. I segnali in arrivo attivano interneuroni, che poi stimolano i neuroni parasimpatici a rilasciare gas NO nelle cellule muscolari lisce che rivestono le arterie del corpo cavernoso. Il gas NO si diffonde nel muscolo liscio e fa scattare l’erezione. Se questo arco riflesso rimane intatto l’erezione è possibile. Anche se Da Vinci aveva pensato erroneamente che il pene avesse una mente propria, esso ha in effetti la capacità di funzionare indipendentemente dal cervello. (vai a Review part. 2)

http://www.altmedrev.com/publications/9/1/4.pdf

Da Vinci

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