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Profilo degli effetti indesiderati dell’antidepressivo a base di Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum L.)

 

Esistono in commercio molti prodotti a base di Erba di San Giovanni: compresse, tè, tisane. Quest’erba è presente anche nel documento del Ministero della Sanità tra le sostanze vegetali ammesse, con le indicazioni per gli effetti fisiologici: Normale tono dell’umore, rilassamento e benessere mentale.

È quindi senza dubbio una sostanza interessante per chi vuole ridurre i livelli quotidiani di stress.

Nel documento del Ministero della Sanità, in riferimento a questa erba  ci sono due note:

1. L’apporto giornaliero di  ipericina, da indicare in etichetta, non  deve superare 0,7 mg.     Rapporto iperforine/ipericina non superiore a 7, comprendendo nella voce “iperforine” la somma dell’iperforina e dell’adiperforina presenti nell’estratto.

2. AVVERTENZA SUPPLEMENTARE:  “Se si assumono dei farmaci, prima di utilizzare il prodotto chiedere il parere del medico perchè l’estratto di iperico può interferire sul loro metabolismo inibendone anche l’attività. L’estratto di iperico è controindicato in età pediatrica e nell’adolescenza”.

Prima di assumere questa Erba ci si potrebbe chiedere quali potrebbero essere gli effetti avversi.

Indagando su quali potessero essere è emersa una ricerca che fornisce una revisione sistematica delle reazioni avverse da farmaci associate all’uso di estratti di erba di San Giovanni (Hypericum perfbratum L.) per il trattamento della depressione da lieve a moderata.
Sono state eseguite ricerche in quattro banche dati computerizzate di letteratura su registrazioni di reazioni avverse. Sono anche stati contattati per informazioni Fabbricanti di prodotti a base di Iperico, il centro internazionale di controllo dei farmaci della Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e organismi nazionali di monitoraggio sulla sicurezza dei farmaco di Germania e Regno Unito .
L’Iperico è ben tollerato, con una incidenza di reazioni avverse simile a quello del placebo. Gli effetti indesiderati più comuni sono sintomi gastrointestinali, vertigini e stanchezza, confusione/sedazione. Un potenziale effetto avverso grave è la fotosensibilità, ma questo sembra essere molto raro.

L’Iperico ha un profilo di sicurezza incoraggiante. Tuttavia, la maggior parte dei dati attuali provengono da indagini a breve termine; sono quindi auspicabili studi più a lungo termine.
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9860144

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